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venerdì 25 novembre 2016

Simulazione calcolo pensione INPS online 2016: guida completa al servizio 'La mia Pensione'

Posted By: stefano rodinò - 12:31
Da circa un mese è attivo un servizio di simulazione per il calcolo della Pensione INPS, che l'istituto ha messo a disposizione per i lavoratori. Nell'arco del primo mese di vita questo servizio online ha già raggiunto circa un milione di accessi, ottenendo un grande successo. "La mia Pensione" sostituisce di fatto la busta arancione e permetterà presto a tutti i lavoratori di calcolare la propria pensione basandosi su tre fattori: l'età del soggetto, la storia lavorativa e la retribuzione. Vediamo allora la nostra breve guida per sapere chi può accedere al servizio, come fare, e quali requisiti sono richiesti. Vi ricordiamo anche che dal 1 agosto 2015 ci sarà un rimborso per i pensionati dopo la sentenza della consulta che ha annullato il blocco dell'adeguamento. Con il nostro calcolatore potrete sapere quanto vi verrà elargito.

Simulazione Calcolo Pensione INPS 2015: come accedere al servizio

Per accedere al calcolo della Pensione INPS 2015, basterà recarsi sul sito ufficiale e seguire il percorso Home > Servizi > La Mia Pensione. Potete anche accedere al servizio direttamente cliccando qui. C'è da sottolineare che al momento non tutti possono già effettuare la propria simulazione di calcolo pensionistico, e per il momento il calcolo è accessibile per I lavoratori con contribuzione versata al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, alle Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi (Artigiani e Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri), e alla Gestione separata. Dal 1 giugno potranno accedervi tutti coloro di queste categorie che hanno 50 anni o meno, mentre dal 1 luglio il servizio sarà esteso anche a chi è sopra i 50 anni di età.

Dal 2016 il servizio verrà esteso a tutti e reso disponibile anche per dipendenti pubblici e per i lavoratori con contribuzione versata agli altri Fondi e Gestioni amministrate dall’Inps, e appena ci saranno ulteriori novità aggiorneremo questo articolo spiegandovi tutto.

Calcolo Pensione Inps grazie al servizio La Mia Pensione: serve il PIN

Il servizio lanciato a maggio dall' INPS permette di poter fare diverse cose all'utente, ma per accedervi ricordiamo che è necessario essere in possesso del PIN dell'INPS. Se non siete in possesso del Pin, può essere richiesto online andando in questa sezione del sito ufficiale. Una volta attivato e ottenuto il PIN potrete comodamente da casa:
  • Controllare tutti i vostri contributi versati fino ad oggi all'INPS e segnalare all'istituto eventuali periodi mancanti
  • Calcolare la data esatta della Pensione e quando maturerete i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia
  • Calcolare l'importo della vostra Pensione, con una stima a prescindere dall'inflazione
Se l'articolo vi è stato utile e e vi è piaciuto lasciateci un mi piace sulla nostra pagina facebook! Per ulteriori dubbi, scriveteci pure nei commenti sottostanti e vi risponderemo appena possibile!

Come aprire un Caf: requisiti, guadagni e cosa fare, anche in franchising

Posted By: stefano rodinò - 12:30
Un’attività che può essere presa in considerazione per poter lavorare e guadagnare discretamente può essere quella di aprire un Caf, naturalmente, sempre se si è in possesso di specifici requisiti che essa richiede, oltre che a tanta voglia e competenza. Vediamo allora la guida su come aprire un caf, i requisiti e i guadagni possibili per chi ha deciso di mettersi in gioco con questa attività, in proprio o in franchising.

Cosa è un Caf e come si apre?

In tutte le città esistono ormai i Caf, ovvero, centri di assistenza fiscale a cui le persone possono rivolgersi per risolvere problemi o ricevere assistenza in merito a tutto ciò che riguarda il fisco. Esso, infatti, aiuta i contribuenti a redigere la dichiarazione dei redditi, l’Isee, il Red ed altro ancora. Ogni Caf è in possesso di un’autorizzazione all'iscrizione all’albo nazionale dei Caf tenuto presso il Ministero delle Finanze ed è molto utile anche per ottenere informazioni riguardanti bonus fiscali o straordinari, social card, agevolazioni e così via.

Per usufruire dei servizi del Caf, inoltre, non è previsto alcun costo per l’invio dei modelli precompilati dai richiedenti, mentre per la compilazione deve essere corrisposta una cifra che varia se si è in possesso di una tessera di iscrizione e che comunque può essere visionata sul listino presente in ogni sede.

Come aprire un Caf: requisiti e modalità

Sicuramente aprire un Caf non è una cosa che può esser fatta da chiunque, ma soltanto da precise categorie di lavoratori e, più nello specifico da:
  • Associazioni sindacali istituite da almeno 10 anni 
  • Associazioni di lavoratori che abbiano almeno 50 mila aderenti 
  • Commercialisti e consulenti del lavoro con partita iva. 

Inoltre, è importante sapere che per iniziare a svolgere l’attività di assistenza fiscale è necessaria un’autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Al fine di ottenere la suddetta autorizzazione, gli interessati sono tenuti a presentare un’istanza alla Direzione Regionale in cui comunicano i dati identificati delle sede operative, dei responsabili all’assistenza fiscale, dei soci del Caf, dei componenti il Consiglio di amministrazione, i dati della polizza assicurativa. Se la domanda ottiene riscontro positivo, il Caf viene iscritto nel rispettivo Albo (Caf-dipendenti o Caf-imprese).

Come Aprire un Caf: quali vantaggi e guadagni

Sicuramente chi decide di aprire un Caf, avendo i requisiti su indicati, ritiene che esso possa essere fonte di buoni guadagni; in effetti, gli introiti derivanti da tale attività dipendono principalmente dalla mole di lavoro che si riesce a sostenere e dalle pratiche che vengono effettivamente portate a termine.

Sicuramente dopo esservi chiesti come aprire un Caf  avrete capito che non è impresa semplice e richiede, oltre alla giusta preparazione, anche un esborso economico ed una buona pubblicità per farsi conoscere ed attirare il maggior numero possibile di aderenti. Una soluzione può essere quella di iniziare a lavorare presso altri professionisti del settore già affermati, in modo da consolidare la propria esperienza e conoscere più gente possibile oppure aprire un Caf in franchising, un’opportunità sicuramente più allettante perché offre la possibilità di risparmiare tempo e soldi.

Sappiamo bene, infatti, che questa formula di un caf in franchising prevede di avere formazione e software gratuiti, assistenza continua sia off che online ed un valido aiuto per farsi conoscere attraverso azioni mirate di marketing sul territorio di riferimento. Fateci sapere la vostra qui sotto!

Fondo Pensione Cometa per metalmeccanici: cos'è, quanto costa e rendimento

Posted By: stefano rodinò - 12:28
Cos'è il Fondo Pensioni Cometa? La risposta è molto semplice, è un fondo pensione nazionale complementare per tutti i lavoratori del settore metalmeccanico, delle installazione di impianti e anche di tutti quei settori affini promossi da Federmeccanica, Assistal e Fim, Fiom, Uilm, Fismic. Lo scopo di Cometa è ovviamente quello di poter assicurare a questi lavoratori un integrazione aggiuntiva alla pensione offerta attualmente dal sistema previdenziale statale. Ad oggi è il più importante fondo pensione italiano, con oltre 430mila iscritti. Vediamo di seguito tutti i dettagli e le principali informazioni che potrebbero esservi utili se volete aprire un fondo come questo. Per qualsiasi dubbio, scriveteci!

Fondo Pensione Cometa, cos'è e come funziona

Vediamo subito quali sono le caratteristiche principali di questo fondo pensione e quali sono i vantaggi nel sottoscriverlo. Bisogna dire subito che il fondo è libero e volontario e sarà necessario fare richiesta per poter aderire. E' un fondo a capitalizzazione individuale, questo significa che ogni lavoratore avrà una sua posizione dove confluiranno tutti i versamenti fatti a suo nome.

Come funziona il Fondo Pensione Cometa? Una volta sottoscritta la domanda e aderito verrà conferito al fondo il proprio TFR (a scelta se il 40% o il 100% se il lavoro è antecedente al 28/04/1993, in misura fissa del 100% se la prima occupazione è successiva a questa data). Si potrà poi versare un contributo individuale prelevato direttamente dalla busta paga in misura scelta dal lavoratore (può anche essere pari a 0). Infine vi è un contributo del datore di lavoro se il versamento individuale del lavoratore è pari o superiore alla percentuale minima prevista dagli accordi tra le parti (che è l'1,2%). Ecco di seguito una tabella riassuntiva:
Versamenti minimi a Cometa
Lavoratori occupati dopo il 28.04.1993100%1,20%*1,20%*
Lavoratori già occupati al 28.04.1993 (3)40%1,20%*1,20%*
Apprendisti assunti dopo il 01.03.2006100%1,50%*1,50%*







Leggi anche: Fondo Pensione Poste - Fondo pensione Unicredit - Fondo Integrativo BBC

Fondo Pensione Cometa per metalmeccanici: tassazione - vantaggi

Per quanto riguarda la tassazione del Fondo pensione Cometa, è disciplinata da diversi decreti legislativi e si applicheranno diversi regimi in base alla data in cui si è maturato il montante per cui viene richiesta la prestazione. Chi è intenzionato ad aprire ora un fondo Cometa, applicherà  la normativa fiscale in vigore da gennaio 2007 prevista dal D.Lgs.252/05. Per ulteriori informazioni ecco il pdf con tutti i dettagli.

Nella tabella qui affianco tratta dal corriere della Sera potete vedere i rendimenti del 2013 e dei primi 9 mesi del 2014, per farvi un idea se vi conviene o meno investire su questo fondo pensione. Va ricordato che i vantaggi fiscali sono diversi, come il fatto che i contributi versati durante l'accumulo sono deducibili dal reddito fino al valore di 5.164,57 euro. Inoltre i rendimenti maturati sono tassati con un aliquota agevolata, inferiore a quella del 26% applicata per gli investimenti di natura finanziaria (mediamente si aggira intorno al 15-20% in base al tipo di fondo).

Per ulteriori informazioni e approfondimenti vi rimandiamo al sito ufficiale, se pensate che l'articolo sia interessante vi preghiamo di commentarlo qui sotto, mettere un mi piace o condividerlo sui vostri social network preferiti! Grazie! Non dimenticatevi che se volete potete anche iscrivervi alla nostra newsletter ed esser sempre aggiornati, abbiamo bisogno del vostro supporto!

Contributi colf e badanti 2017: quando e quanto versare e assunzione, la guida

Posted By: stefano rodinò - 12:28
Contributi Colf e Badanti, quello che c'è da sapere. Attualmente la legge impone a chiunque assuma colf e badanti per prestare servizio presso di loro, che siano regolarmente assicurate al fine di poter loro garantire una pensione futura, gli assegni familiari, la copertura sugli infortuni, l’indennità di malattia e così via, tutti diritti che vengono riconosciuti alle altre tipologie di lavoratori dipendenti.

Modalità di assunzione di colf e badanti


L’assicurazione deve essere fatta presso l’Inps, Ente a cui va denunciata l’assunzione di colf e badanti, anche per via telematica, collegandosi al sito ed inserendo il Pin personale. Eseguita la procedura di assunzione il datore di lavoro riceverà direttamente a domicilio i relativi bollettini di conto corrente, che utilizzerà per procedere al pagamento dei relativi contributi per colf. Nel caso in cui vengano assunte colf e badanti pensionate o straniere, rimane comunque immutato l’obbligo di versare i contributi.

Contributi colf e badanti per il 2017: quanto e quando versare


Il calcolo dei contributi di colf e badanti dipende dalla loro retribuzione e dal numero di ore lavorative effettuate. E’ indispensabile, però, tenere sempre ben presenti alcuni fattori:
  • Lo stipendio orario della collaboratrice viene calcolato tenendo conto anche della tredicesima; 
  • Alla retribuzione di badanti e colf su cui sono determinati i contributi da versare, vanno aggiunti anche i valori convenzionali di alcuni benefici (vitto e alloggio); 
  • Il conteggio esatto delle ore lavorative effettuate dalla dipendente in un trimestre, parte dalla domenica iniziale fino all’ultimo sabato del trimestre stesso; 
  • Per i contratti a tempo determinato è previsto un ulteriore versamento pari all’1,40% (finanziamento Aspi). 

Tabelle colf e badanti 2017


E’ possibile consultare le relative tabelle per conoscere gli importi del contributo orario per l’anno in corso, stilate tenendo conto anche della retribuzione senza contributo addizionale per colf e badanti assunte a tempo indeterminato o indeterminato in sostituzione di lavoratori assenti.

Il versamento dei contributi di colf e badanti va effettuato ogni trimestre, secondo il seguente schema:
  • 1° trimestre – dal 1° al 10 aprile 
  • 2° trimestre – dal 1° al 10 luglio 
  • 3° trimestre – dal 1° al 10 ottobre 
  • 4° trimestre – dal 1° al gennaio. 

In caso si ritardi nel versamento dei contributi, viene applicata una sanzione pecuniaria, secondo il tasso vigente alla data di pagamento o di calcolo fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare. Si ricordi, infine, che nel momento in cui il rapporto di lavoro termina, i contributi devono essere versati entro i dieci giorni successivi alla sua cessazione. Per eventuali dubbi scriveteci nei commenti sottostanti! Iscrivetevi alla newsletter qui a fianco per esser sempre aggiornati!

Pensione Anticipata 2015

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