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giovedì 28 luglio 2016

Voucher INPS 2016: attivazione, lavoro domestico, cosa sono e come funzionano

Posted By: stefano rodinò - 18:31
I voucher INPS 2016, meglio noti come buoni di lavoro, sono stati introdotti dal Dlgs n.81/2015 entrato in vigore lo scorso giugno 2015, grazie al quale è stato disciplinato più dettagliatamente il lavoro accessorio, con particolare riguardo alla sua compatibilità e cumulabilità con le prestazioni di sostegno al reddito. In particolare, l’articolo 48 del suddetto Decreto prevede che prestazioni di lavoro accessorio possano essere rese in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, nel limite complessivo di 7 mila euro netti di compenso per anno civile, anche in caso di lavoro domestico.

Cosa sono i voucher  INPS 2016 e come si attivano

I voucher INPS vengono erogati dall’Inps e sono dei metodi di pagamento erogati per lavori occasionali e discontinui, nonché per prestazioni di lavoro accessorie (quelle che non sono regolamentate dal classico contratto di lavoro). Essi possono essere:
  • Cartacei 
  • Telematici 
I voucher lavoro cartacei vengono consegnati dal datore di lavoro al lavoratore, il quale può incassarli presso un ufficio postale entro 2 anni dalla sua emissione;

Quelli telematici, invece sono Voucher erogati dall’INPS attraverso una carta magnetica (Inps Card) intestata al prestatore d’opera oppure con bonifico domiciliato che si potrà incassare presso gli uffici di Poste Italiane. I voucher lavoro sono acquistati dal datore di lavoro, che deve comunicare all’INPS l’inizio del lavoro.

Come funzionano i Voucher INPS 2016? Chi può esser pagato?

I voucher lavoro sono disponibili in vari tagli: 
Voucher lavoro domestico
  • 10 euro 
  • 20 euro 
  • 50 euro 
Per ognuno di essi il lavoratore incasserà rispettivamente, 7,50 euro, 15 euro e 37,50 euro, in quanto vengono detratti i contributi Inps (13%), l’assicurazione Inail (7%), gestione servizio Inps (5%).

Possono essere pagati con i buoni lavoro INPS: studenti universitari o che prestano opera lavorativa in vacanza e nei fine settimana, pensionati, lavoratori part – time, inoccupati e disoccupati, extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito.

I soggetti che possono pagare i prestatori d’opera in via discontinua accessoria od occasionale sono: le famiglie, imprese familiari, imprenditori agricoli, committenti pubblici, imprenditori operanti in tutti i settori, soggetti non imprenditori.

Chi decide di assumere e retribuire con i voucher lavoro INPS 2016 può acquistarli presso gli uffici postali, le banche, i tabaccai oppure online ed a seconda del luogo o metodo acquisto, è tenuto ad utilizzare una diversa procedura di attivazione degli stessi. I buoni, inoltre, devono essere attivati prima che il lavoratore inizi a lavorare.

Ricordiamo, infine, che il limite di pagamento dei voucher INPS 2016 sono fissati a 7 mila euro netti e nella misura di 2020, 00 euro netti da uno stesso committente, mentre per chi riceve già qualche forma di sostegno al reddito, il suddetto limite scende a 3 mila euro netti. Per tutti gli aggiornamenti, potete seguirci anche sulla nostra pagina facebook! Grazie! E se avete domande commentate pure nei commenti qui di seguito, dicendoci la vostra opinione.

Isee 2016 calcolo, modelli e a cosa serve: la guida finale e info

Posted By: stefano rodinò - 18:31
Parliamo oggi dell’Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) è uno strumento che serve a definire la fase economica delle famiglie; grazie ad esso, inoltre, è possibile usufruire di prestazioni sanitarie e di godere dei servizi di utilità pubblica a condizioni agevolate. L’Isee serve anche per calcolare le varie spese (asilo, università, mensa scolastica, rateizzazione delle cartelle equitalia, etc.).

Come calcolare l’Isee

Per il calcolo dell’Isee è necessario inserire i redditi percepiti nell’ultimo anno, sia da lavoro dipendente che da prestazioni di altro genere, inviare il tutto all’Inps che provvederà a riformulare i dati ricevuti e ad aggiornarli attraverso i parametri già in suo possesso, mantenendo inalterato l’indicatore della situazione patrimoniale.

Isee 2016: cosa cambia

Con il modello Isee 2015 non è più necessario produrre un’autocertificazione dei propri dati, in quanto già in possesso dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate e dell’Anagrafe Tributaria; in tal modo, infatti, l’Ente previdenziale incrociando le varie banche dati, non lascerà spazio a coloro i quali cercano di nascondere elementi importanti per ottenere un’Isee più basso. Fra le novità vi è anche l’introduzione della Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) mini, un’autocertificazione che consente di ottenere l’Isee e fornire i dati importanti riguardanti lo stato del nucleo familiare. Esso serve anche per richiedere il bonus bebè o stabilire l’importo del nuovo assegno di disoccupazione Asdi.
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Come si presenta il nuovo Isee 2016

Il nuovo Isee 2016 è costituito da sei modelli, ognuno studiato per una specifica esigenza:
  1. Isee corrente – possibilità di certificare i redditi reali al momento della presentazione della certificazione; 
  2. Isee ordinario – si tiene conto di tutti i membri presenti nello stato di famiglia, al fine di ottenere agevolazioni fiscali a livello locale e per le prestazioni sociali; 
  3. Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi – viene considerata la situazione economica del genitore non convivente; 
  4. Isee università – stabilisce la misura delle tasse universitarie e tiene conto dei redditi del nucleo familiare anche per studenti non inclusi nello stato di famiglia; 
  5. Isee sociosanitario residenze – prende in considerazione i redditi dei figli del beneficiario, anche se non inclusi nel nucleo familiare ed è utile per il ricovero di persone non autosufficienti; 
  6. Isee sociosanitario – accesso facilitato alle prestazioni di assistenza a domicilio per persone non autosufficienti o disabili. 

Documenti Necessari per Isee 2016

Riportiamo di seguito anche  tutti i documenti necessari per l'ISEE 2016. Per elaborare il modello è necessario presentare al Caf diversi documenti anagrafici, immobiliari e di reddito. Essendo una lista piuttosto lunga, vi lasciamo qui un link per scaricare un comodissimo PDF stampabile con l'elenco dettagliato di tutto quello serve, redatto dalla CISL di Bologna: PDF CON TUTTI I DOCUMENTI.
L’Inps, infine, impiega circa dieci giorni per rilasciare il calcolo dell’Isee al richiedente, a partire dalla raccolta dei dati. Se avete dubbi o domande chiedete pure nei commenti sottostanti! Vi risponderemo appena possibile! E se volete iscrivetevi alla newsletter qui a fianco per esser sempre aggiornati o lasciate un mi piace sulla nostra pagina facebook

Ultime Pensioni precoci news: la lettera di una lettrice e la petizione di Damiano (firma qui!)

Posted By: stefano rodinò - 18:30
Le news sulle pensioni precoci si susseguono giornalmente, tra dichiarazioni favorevoli alla quota 41 (l'uscita senza vincoli di età a 41 anni di contributi) e smentite. Boeri si è detto contrario al sistema di quote proposto da Cesare Damiano, ma il contributivo come soluzione per tutti non è certo equo. Questo articolo sarà aggiornato ogni settimana con le ultime novità sui precoci, fateci sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto e tornare a trovarci su questo articolo per avere aggiornamenti nei prossimi giorni.


Pensioni precoci ultime news oggi Giugno 2016

Salvini attacca duramente all'interno della tramissione Ballarò il Governo Renzi sul prestito pensionistico, e chiede ancora una volta che la legge Fornero sia abolita: ""È una truffa. Uno deve chiedere in prestito i soldi suoi che ha pagato per 30 anni per ingrassare le Banche. La posizione della legga sulla legge Fornero è chiara e non è trattabile".

Pensioni lavoratori precoci e quota 41, ultime news a Maggio 2016

Renzi insiste sull'Ape, ma per i lavoratori precoci non parla apertamente di quota 41 o di soluzioni. Cesare Damiano non si da per vinto e dalle sue pagine facebook di twitter e Facebook lancia una petizione da firmare per garantire maggior flessibilità in uscita. Il progetto è sempre quello del ddl 857 che permetterebbe ai lavoratori precoci di uscire con 41 anni di contributi e agli altri al raggiungimento della quota 97. La petizione spiega che: "la manovra Fornero non ha previsto la fase di transizione e ha irrigidito il sistema, causando anche il problema degli esodati. L’allungamento dell’età pensionabile, inoltre, frena l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro." Se volete firmare anche voi basterà andare qui e compilare la petizione.

Vi ricordiamo anche che tra le novità per le pensioni dei lavoratori precoci ci sarà anche una manifestazione organizzata da Cgil Cisl e Uil alla quale parteciperanno i lavoratori del gruppo "lavoratori precoci uniti a difesa dei propri diritti" insieme anche a esodati e donne che chiedono l'opzione donna anche per i prossimi anni. Appuntamento a Roma il 19 maggio, in piazza del popolo dalle ore 10:00 del mattino!

Ultime Pensioni precoci news: Aprile 2016 mese decisivo?

Il mese che sta per iniziare potrebbe esser molto importante per quanto riguarda la riforma delle pensioni. Damiano ha ribadito ancora una volta la necessità di garantire maggior flessibilità perchè è "Una misura di modernizzazione del sistema. Consentire ai lavoratori che abbiano 35 anni di contributi di anticipare fino ad un massimo di 4 anni il momento della pensione, restituisce alla previdenza quel principio di gradualita’ che le e’ stato negato al tempo del Governo Monti". Inoltre in Presidente ha ricordato che "Accanto alla flessibilita’, nella proposta, c’e’ anche la richiesta di consentire a chi ha 41 anni di contributi di poter andare in pensione: si tratta di una risposta ai cosiddetti lavoratori precoci"

Ha parlato anche Tito Boeri, presidente INPS, l'11 marzo 2016, spiegando come sia necessaria una riforma. Boeri ha detto che serve maggior flessibilità e ha criticato le misure approntate nell'ultima legge di stabilità "Perchè rispondono più che altro a logiche emergenziali e che creano ulteriori disparità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici".

Pensioni precoci ultime novità febbraio 2016: Salvini torna all'attacco

E' tornato a parlare in merito alle ultime news sulle pensioni anche Matteo Salvini, che ha ribadito ancora una volta come la legge Fornero sia un grave errore. "La Fornero e’ il peggio del peggio. Ha fatto una legge infame e quando andremo al governo la faremo processare. Sulle pensioni Mussolini ha fatto meglio. Introdusse la pensione di reversibilita".

Ultime novità precoci Gennaio 2016, Rizzetto continua la battaglia

La lotta per garantire una pensione ai lavoratori che hanno iniziato in giovane età e che hanno maturato 41 anni di contributi continua. Per i precoci nella legge di stabilità 2015 non è stato fatto nulla, e si rimane in attesa della tanto auspicata riforma promessa da Renzi per il 2016. A ricordare al premier che si deve fare qualcosa in fretta, ci ha pensato oggi Walter Rizzetto, che su Twitter ha scritto: ""Per me un "si" convinto a #Q41 , categorizzare e non generalizzare con #flessibilità, postando poi una foto con una maglietta relativa ai quota41.

Precoci, ultime novità  dicembre 2015: tutto da rifare

Stando alle ultime parole del ministro Poletti di questi giorni, la riforma per i lavoratori precoci non sarà inclusa all'interno della legge di Stabilità. Tutto rinviato al 2016 insomma, quando stando a quanto promesso da Renzi mesi fa, si penserà ad una riforma delle pensioni, per risolvere il problema dei precoci e non solo. Intanto il tempo passa e nulla di nuovo accade. Cesare Damiano ha ribadito il 22 dicembre 2015 che nell'anno nuovo chiederà un confronto con il Governo per rilanciare al quota 41 e la quota 97, nella speranza che questa volta sia ascoltato.

Ultime news su Pensioni precoci: la proposta di una lettrice

Abbiamo ricevuto la lettera su facebook di una nostra lettrice, che vi riproponiamo con piacere. La sua proposta per la pensione anticipata per i precoci è semplice ed efficace.

Gent.mo Presidente, siamo un gruppo di lavoratori cosiddetti precoci, avendo iniziato il lavoro in giovanissima età . Continuiamo a seguire con apprensione la vicenda pensioni per quanto riguarda la flessibilità in uscita ultimamente proposta dalla commissione lavoro. Potrebbe anche andare bene per alcuni 62 di anni età con 35 anni di contributi (la famosa quota 97 di Damiano, ndr), ma per equità e giustizia dovrebbero togliere poi un anno di età dai 62 per ogni anno lavorato in più dei 35 di contributi, altrimenti si creerebbe l’assurda situazione che penalizzerebbe chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età...Quindi se uno ne ha 36 di contributi versati, dovrebbe potersi ritirare a 61 di età, se ne ha 37 a 60 di età, se ne ha 38 a 59 anni, se ne ha 39 a 58 anni, se ne ha 40 deve poter andare a 57 anni e così via. Siamo tutti del parere che 40/41 anni di lavoro dovrebbero essere comunque il limite invalicabile, sempre per ragioni di giustizia ed equità... Altrimenti per i precoci sarebbe comunque penalizzante, in quanto si troverebbero ancorati sul lavoro per un interminabile numero di anni (esasperante) oltre ad essere coloro che avranno versato più quattrini alle casse previdenziali appunto per 40 anni e se non sarà modificata la riforma, oggi anche di più
Grazie per l'attenzione e buon lavoro

Franca Carbone-Maronati

Pensioni Precoci, il Governo Stoppa tutto?

Non giungono buone notizie in questo settembre dal Governo Renzi per quanto riguarda le pensioni precoci, infatti nelle sue ultime dichiarazioni il Ministro Padoan ha parlato di una pensione soltanto per chi è rimasto senza lavoro, bocciando di fatto la proposta di Damiano per quota 97 e quota 41. Ecco le sue parole: È fondamentale non deragliare da un principio fondamentale: vanno legate le prestazioni pensionistiche alla durata del tempo di lavoro e alla aspettativa di vita. Detto questo non c’è nulla di male a esaminare possibili correttivi che riguardano individui che si trovano vicini alla pensione ma con una prospettiva occupazionale difficile. Ma va considerato naturalmente che questo ha un costo e l’equilibrio di finanza pubblica deve essere mantenuto".

Ultimissime Pensioni precoci: Boeri bocciato da Renzi

In questi giorni il presidente dell'INPS Tito Boeri ha presentato una sua proposta di riforma pensioni, con un uscita anticipata di tre anni, simile al famoso ddl 857 di Cesare Damiano. Inoltre Boeri chiedeva che ci fosse un taglio alle pensioni d' oro e i vitalizi per poter pagare un reddito di cittadinanza per gli over 55 senza lavoro. La proposta ovviamente è stata bocciata da Renzi e dal PD che continuano sulla loro strada. A questo punto non ci resta che aspettare il 2016, sperando che il Governo Renzi decida di fare qualcosa per i precoci.


martedì 12 luglio 2016

Fondo pensione Byblos: opinioni, pareri chi può aderire e info

Posted By: stefano rodinò - 12:05
I Fondi pensione rappresentano sempre di più una sorta di ancora di salvezza per i tanti lavoratori che desiderano assicurarsi un futuro dignitoso. Sono proprio essi, infatti, a dar modo ai futuri pensionati di costruirsi un reddito complementare a quello ad essi spettante per gli anni di lavoro svolti. Analizziamo, fra le tanta proposte del mercato rivolto alla pensione integrativa, il Fondo offerto da Byblos, un’associazione senza fini di lucro ed amministrata e controllata dai rappresentanti eletti dai lavoratori aderenti e dalle loro aziende. Ricordatevi di lasciare un mi piace sulla nostra pagina facebook!

Chi può aderire al Fondo Pensione Byblos


Il Fondo pensione Byblos si rivolge ai dipendenti delle aziende grafiche, editoriali, della carta e del cartone, cartotecniche e trasformatrici, nonché, ad aziende videofonografiche, di servizi per la comunicazione alle imprese, Siae, Ecostampa Media Monitor, imprese facenti parte a settori di spettacolo e comunicazione, aziende industriali di fotolaboratori.

Come funziona il Fondo pensione Byblos e modalità di adesione

L’adesione al Fondo pensione Byblos è, naturalmente, volontaria e presenta due caratteristiche:
  • Contribuzione definita 
  • Capitalizzazione individuale. 
Nel primo caso le aliquote di contribuzione del Fondo sono determinate, mentre quello che sarà il valore della pensione complementare dipenderà dai versamenti dei contributi del lavoratore e dal rendimento finanziario. Nel secondo caso, invece, è previsto un conto pensionistico individuale per l’aderente al Fondo, su cui confluiscono i contributi versati ed i rendimenti, ragion per cui, al momento del pensionamento egli potrà scegliere, oltre alla pensione complementare, anche di avere parte di quest’ultima e parte in capitale. Il Fondo pensione Byblos, inoltre, consente anche di richiedere delle anticipazioni in denaro del patrimonio accumulato in alcuni casi particolari.

Leggi anche: Fondo Pensione Poste - Fondo pensione Unicredit


Per aderire ad esso è sufficiente farlo attraverso il canale online, effettuando prima la registrazione per accedere all’area riservata e poi stampare i dati immessi oppure compilare il modulo di adesione cartaceo presentandolo poi all’Ufficio del Personale dell’azienda in cui si presta servizio.

Perché aderire al Fondo pensione Byblos

L’adesione al Fondo pensione Byblos comporta diversi ed importanti benefici, fra cui: 
  • Un forte risparmio fiscale 
  • Investimento del tfr e del reddito più vantaggiosi 
  • Ottenere il contributo dall’azienda 
  • La garanzia di una pensione complementare a quella già spettante. 
Maggiori informazioni sul Fondo possono essere reperite sul sito ufficiale oppure alle Organizzazioni Sindacali Fistel – Cisl, Slc – Cgil, Uilcom – Uil o ancora inviando una email a: info@fondobyblos,it – adesioni@fondobyblos.it. Per altri dubbi scriveteci pure nei commenti sottostanti o fateci sapere il vostro parere e lasciate un mi piace sulla nostra pagina facebook!

Pensione Anticipata 2015

Riforma Pensioni 2015

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